A29 Energy to build 30 Apr 2026

A29 Energy to Build guida la rivoluzione Green del Porto di Civitavecchia: L’ingegneria del futuro al servizio dei mari

Non è solo una transizione, è una firma tecnologica sul futuro della logistica portuale italiana. Il Porto di Civitavecchia, insieme agli scali di Fiumicino e Gaeta, sta diventando il laboratorio d’eccellenza della sostenibilità europea grazie al programma “Green Ports” (finanziato dal PNRR-NextGenerationEU).

Al centro di questa imponente trasformazione operativa c’è A29 Energy to Build, il player che sta traducendo gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione in infrastrutture concrete e ad alto contenuto tecnologico.

Oltre la costruzione: il valore dell’appalto integrato firmato A29.

Vincitrice di questo importante appalto integrato, A29 Energy to Build conferma il suo ruolo di General Contractor d’eccellenza, curando il progetto dalla visione alla realtà.

Coordinando un RTP di alto profilo, il cuore ingegneristico di A29 ha pianificato ogni fase per superare le sfide logistiche: mantenere il porto in attività costante durante il cantiere e assicurare la conformità degli standar europei DNSH. 

La progettazione anticipata è stata la chiave per trasformare potenziali ostacoli in un’esecuzione fluida e sicura. 

La gestione della complessità: verso l’autonomia energetica portuale 

La vera sfida vinta da A29 Energy to Build risiede nella gestione della complessità e nell’integrazione di tecnologie avanzate su larga scala. L’appalto integrato ha previsto la realizzazione di 8 impianti fotovoltaici distribuiti su 5 diverse coperture negli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, per una potenza complessiva superiore a 1 MWp.

Il sito “Saraceno”: un’eccellenza tecnologica 

Il cuore pulsante del progetto è rappresentato dall’intervento sulla struttura saracena. 

S una superficie di più di 5.000 m², è stata implementata una soluzione di avanguardia assoluta che vede l’integrazione di 3 impianti fotovoltaici da 170 kWp ciascuno connesso a un sistema di accumulo BESS (Battery Energy Storage System) da 645 kWh, per una capacità complessiva di 1.935 kWh.

Smart grid e autoconsumo diffuso

Oltre alla componente infrastrutturale, l’innovazione risiede nella visione strategica si Port Utilities che mira a utilizzare l’energia immagazzinata nei sistemi BESS per attivare uno scambio virtuale con le 141 utenze di proprietà dell’Autorità Portuale.

Seguendo la logica di autoconsumo diffuso propria delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), l’intero sistema è coordinato attraverso un innovativo sistema di monitoraggio.

Questa tecnologia permette di gestire i flussi energetici in funzione della produzione fotovoltaica e delle necessità di consumo, determinando i momenti ottimali di carica e scarica delle batterie.

L’obiettivo finale è chiaro: minimizzare le perdite di rete, massimizzare l’efficienza e garantire allo scalo portuale una crescente indipendenza energetica.

I numeri della leadership: un impatto certificato

L’intervento coordinato da A29 sui tre scali laziali (Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta) non ha solo un valore simbolico, ma produce risultati tangibili e certificati:

  • 1.133.056 kWh di energia pulita prodotta ogni anno
  • 620 tonnellate di CO2 evitate annualmente, un contributo diretto alla lotta globale contro il cambiamento climatico
  • 222 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) risparmiate, riducendo drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili.

A29: un partner strategico

Con questo progetto, A29 Energy to Build si conferma come partner di riferimento per le grandi infrastrutture italiane. 

La capacità di intervenire su oltre 5.ooo m²  di copertura esistenti senza consumo di suolo vergine dimostra una visione di “sostenibilità circolare”.

Quello di Civitavecchia non è un caso isolato, ma rappresenta “Il modello A29”, un pacchetto di competenze tecniche, gestionali e innovative pronto per essere replicato in qualunque settore e per qualsiasi esigenza, posizionando l’azienda come capofila della transizione energetica nazionale.